Pulling the matte

Estrapolare il matte.

Estrapolare una maschera da un bluescreen è chiamato “pulling the matte” e questa procedura viene effettuata mediate il keyer.

I keyer è un tool presente in qualsiasi software di compositing ed è disponibile in diverse versioni. Ogni keyer ha un algoritmo di estrazione del matte e spesso i diversi tool sono disponibili come plugin di terze parti per software limitati tecnicamente. Un keyer può funzionare su alcuni bluescreen meglio di altri ed è per questo che di solito vengono combinati per risolvere completamente una immagine.

pulling the matte

Differenti input.

I keyer possono essere aiutati mediante degli input. L’utente può modificare degli slider per migliorare la resa finale e può fornire delle maschere aggiuntive per includere o escludere dal solving alcune aree dell’immagine. Una maschera di garbage serve per evidenziare al software quali parti vogliamo escludere dal solving e che ci risolutano facilmente selezionabili mediate rotoscoping manuale. Una maschera di holdout evidenzia invece zone dove la maschera viene esclusa dal solving poichè sicuramente parte del character.

Nel prossimo articolo vedremo il compositing di base di un bluescreen.

 

Elementi Compositing

Compositing richiede almeno 3 elementi.

Uno script di compositing richiede almeno 3 elementi. Una immagine di primo piano, una immagine di sfondo e una maschera ( matte ). Solo alcuni pixel vengono usati nel compositing finale, è importante infatti comunicare al software quali prendere. E’ l’immagine di matte a svolgere questo lavoro.

compositing

L’importanza del matte in un compositing.

Nell’immagine in alto a destra è possibile vedere l’immagine di matte. Se il software incontra pixel bianchi, sul compositing finale vedremo il 100% di quel pixel dall’immagine di foreground. Se il software incontra un pixel totalmente nero, vedremo invece al 100% il pixel appartentente all’immagine di background. Negli altri range ( dal nero al bianco ), la percentuale di brightness del bianco sarà la percentuale di foreground presente sul compositing, la restante percentuale sarà composta dal background.

L’assenza di matte in un compositing.

La formula matematica che sta dietro al 99% percento del compositing è molto semplice e si può considerare come una funzione di over, vedremo esattamente come funziona molti articoli più avanti e parleremo anche del compositing basato su depth. In ogni caso l’assenza di una matte non dà al software la possibile di sottrare colore dal background e per questo motivo la funzione di over senza una maschera opportuna è equivalente a un add: tutti i pixel si sommano tra loro creando un effetto di transluscenza.

Nel prossimo articolo vedremo il multipass compositing.

 

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Giovanni Di Grezia